Privacy – Come Bloccare le Applicazioni sui Social


Privacy - Bloccare le Applicazioni sui Social

Blocca le applicazioni di terze parti che accedono ai tuoi dati personali.

Nell’era dei social network siamo sempre più bombardati da informazione fake, da articoli ingannevoli, post, pubblicità spesso sotto forma di piccola immagine carina, ma non solo. Siamo a volte costretti per accedere a servizi, che spinti dalla curiosità di provare perché magari potrebbero interessarci, molto spesso gratuiti, ci costringono ad accettare la condivisione dei nostri dati personali. Ci ritroviamo alla fine con la nostra privacy praticamente calpestata e sempre più a rischio.
Sarebbe di buona norma, che quando un servizio ci chiede i nostri dati, prima di tutto, di leggere a fondo le condizioni della privacy. Di leggere quali informazioni richiede, quali necessariamente da condividere e quali no. Ma personalmente mi rendo conto che questo spesso non basta.

In questo piccolo articolo vi mostrerò come accedere alle configurazioni dei principali social network, in modo da bloccare o quanto meno limitare l’accesso ai vostri dati.

La privacy sui social network.

I social network praticamente hanno il controllo totale delle nostre carte d’identità. Ragion per cui dovremmo porre molta attenzione quando condividiamo queste informazioni.
Facebook è inondato ti applicazioni di terze parti, che fanno capo a società ludiche, sportive, di gioco d’azzardo, e quant’altro, ma anche di applicazioni spesso controllate dalle piccolissime società che pur di accaparrarsi informazioni private ed email offrono praticamente servizi inutili, come quiz dall’esito banale e scontato.
Quindi è bene ricordarci di revocare immediatamente gli accessi ai nostri dati quando non utilizziamo più le applicazioni che abbiamo usato e provato anche per semplice curiosità, per tenere pulito il nostro account da notifiche e inviti indesiderati.

La privacy per i Cloud Storage.

Altrettanto può essere dannoso se abbiamo acconsentito all’utilizzo a terze parti di condividere informazioni riguardanti i nostri file distribuiti sui vari cloud storage. Ricorrere a nuovi servizi, purtroppo per esigenza, che sono nati per gestire in una sola applicazione, l’uso dei vari, Google Drive, Dropbox, Onedrive, ecc., è a mio parere una cosa a cui porre altrettanta attenzione.
Nuove società che bene hanno pensato di inglobare in se ogni nostro account. Il che non è nemmeno banale in termini economici se pensiamo alla mole di dati e al volume di traffico generato.

IMPORTANTE!
Vi spiego meglio facendovi notare questo sito internet, MultCloud, di dubbia fama, in cui potreste imbattervi, così come mi sono imbattuto io tempo addietro. In pratica, sul quale non occorre nemmeno registrarsi per via dell’accesso diretto con Google o Facebook (prima con i nostri dati personali), è possibile gestire i propri cloud account in uno solo in maniera del tutto gratuita (poi con i nostri file personali). La piattaforma inoltre offre 10TB di traffico generato tra i vari cloud.
Analogie tra i vari servizi offerti da altre piattaforme non esistono, la prima differenza che si incontra è il rapporto prezzo/servizi offerti. Sebbene MultCloud preveda un piano a pagamento di 4,99$ al mese per un traffico illimitato e due funzionalità in più, offre fin troppo a fin troppo poco.
Se avete comunque intenzione di provare il servizio, per cancellare l’account non basterà cancellarsi dal sito, ma dovrete revocare le autorizzazioni una ad una per ogni account al quale darete l’accesso.

In generale valutate con dovuta attenzione quando accedete a tali servizi di controllo cloud.

Nell’articolo precedente vi ho mostrato appunto come gestire in maniera autonoma e gratuita servizi di cloud storage, come appunto Google Drive, Amazon Drive, Dropbox, con ownCloud che richiede un pò di pratica, ma almeno sarete voi stessi i padroni dei vostri file e account.

Link diretti per revocare le autorizzazioni.

Anche se le autorizzazioni posso essere concesse più volte è opportuno non confondere servizi ai quali siamo registrati e che utilizziamo spesso, soprattutto sui nostri smartphone. Quindi dopo aver effettuato l’accesso con le vostre credenziali, di seguito vi mostro come:

Risorse gratuite per gestire la privacy.

Sebbene la pratica migliore e più sicura è quella di gestire le autorizzazioni in maniera diretta e manuale, per i più pigri segnalo questo sito https://mypermissions.org/ sul quale ho reperito alcuni dei link per questa guida.
Il quale offre una applicazione gratuita (ancora app?) per smartphone e desktop che ha comunque bisogno dell’accesso ai vostri account per poterli monitorare. Tenerne d’occhio uno per gestirne tanti ha però i suoi vantaggi, a voi la scelta.

 

Buona navigazione a tutti  😀

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